Pollicino ai 10 anni di EnelCuore

Morena Pavei dell'Associazione Pollicino (E. Collarin)
Morena Pavei dell’Associazione Pollicino (E. Collarin)

Pavei e Collarin invitati a Roma per l’importante anniversario dei 10 anni di EnelCuore.

BELLUNO – Più di 500 progetti finanziari, oltre 50 milioni di euro di contributi erogati, 400 mila beneficiari stimati dalle iniziative umanitarie sostenute tramite il lavoro e l’impegno delle associazioni in Italia e nel mondo, questa la sintesi dell’impegno di EnelCuore nei suoi primi dieci anni di vita.

Tra questi beneficiari vi sono anche i volontari bellunesi dell’associazione Pollicino i quali hanno ricevuto un contributo di 75 mila euro nel 2011 per acquistare un pulmino attrezzato ed attrezzatura per la palestra di fisioterapia e recupero funzionale della Casa Alloggio Pollicino di Petrosani.

I numeri e la filosofia dell’impegno umanitario e solidaristico del gruppo Enel attraverso la propria onlus EnelCuore, sono stati illustrati dall’amministratore Delegato Fulvio Conti e dal Presidente di Enel Paolo Andrea Colombo durante un interessante e partecipato convegno tenutosi a Roma martedì 8 ottobre.

Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del Sindaco di Firenze Matteo Renzi, la prima nel sottolineare l’importanza sociale del volontariato nell’abbattere l’indifferenza e nella necessità di avere una maggiore responsabilità civica da trasmettere alle nuove generazioni per ritrovare un sano rispetto del principio di sussidiarietà su cui si fonda lo sviluppo del nostro paese.

Il Sindaco di Firenze ha evidenziato l’importanza del terzo settore nella vita delle comunità dall’alto della sua esperienza sul territorio da primo cittadino, che come ha sottolineato dovrebbe essere l’ultimo cittadino per vedere tutte le necessità dei proprio concittadini. Fondamentale nella vita comunale é il terzo settore che, sempre per Renzi, rappresenta in realtà il primo settore con più di 5 milioni di persone impegnate ed un treno in ascesa per i prossimi anni.

Il momento più emozionante della mattinata é stato quando Gianola Nonnino della famosa distilleria friulana ha invitato sul palco il coro Manos Blancas del Friuli. Un coro di bambini che cantano a cappella ed accompagnano un gruppo di pari età sordo muti che esprimono la propria musicalità attraverso i movimenti delicati delle proprie mani. Volare di Modugno, un canto tipico della tradizione friulana ed il Va Pensiero, hanno rapito la platea che alla fine dell’esibizione si é alzata in piedi per un fragoroso applauso silenzioso fatto di mille mani alzate e sventolate al cielo.

Emozioni, testimonianze, immagini che fortificano la necessità di dedicarsi agli altri e di continuare con ancor più forza nel duro impegno che una associazione comporta, tanto in Italia nel coinvolgere volontari e benefattori, quanto in Romania per continuare nell’opera di aiuto ai bambini e crescita della comunità, questo il commento che Pavei e Collarin hanno condiviso alla fine del convegno.

Il viaggio a Roma é stata anche l’occasione per presenziare a Montecitorio alla commemorazione per il 50esimo anniversario della tragedia del Vajont ed ascoltare gli interventi dei due onorevoli bellunesi Federico D’Inca’ e Roger De Menech.