
PETROSANI – Il corposo programma di scambi culturali e formativi rivolto agli studenti degli istituti superiori della provincia di Belluno da parte dell’associazione Pollicino, si è arricchito in questi giorni di due nuove attività.
Difatti, si sono succeduti nella Casa Pollicino di Petrosani in Romania ventotto studenti e due insegnanti dei Licei “G. Renier” di Belluno, sempre accompagnati da due volontari esperti del sodalizio di via Simon da Cusighe.
La prima settimana, dal 15 al 22 di settembre sono volati in Romania quattordici studenti del corso linguistico accompagnati dall’insegnante di lingua inglese Lia Di Menco. Questo progetto è giunto alla sua seconda edizione ed è sviluppato in collaborazione con il Liceo Theoretic della cittadina rumena, rivolgendo la sua attenzione allo scambio culturale tra studenti ed all’accrescimento dell’apprendimento della lingua inglese, ovviamente con una particolare attenzione alle tematiche sociali sviluppate dai volontari bellunesi in città.
Questo gruppo si è dato il cambio domenica 22 con un gruppo di pari età e pari numero del Liceo Socio – Psico – Pedagogico, condotto dall’insegnante di religione Paola Barattin.
I quattordici studenti e la Prof.ssa Barattin sono stati impegnati in una settimana di lavoro ed assistenza rivolto specificatamente ai bambini e ragazzi ospiti della Casa Pollicino.
Per entrambe le delegazioni il viaggio è stata anche una occasione per visitare un paese all’apparenza tanto lontano e privo di interesse culturale e turistico, ma che in realtà dista una sola ora di aereo e racchiude in se moltissime attrazioni di assoluta eccellenza, da reperti romani dell’epoca di Traiano, ai castelli di Vlad Tepes l’impalatore da cui è nata la leggenda di Dracula, fino alle numerose chiese e monasteri greco ortodossi, senza dimenticare i luoghi che rimandano indietro di un secolo a quando emigrarono in massa in quelle zone i nostri concittadini bellunesi.
Ad illustrare bene la realtà sociale della Romania e di conseguenza l’importanza che riveste la Casa Pollicino e l’attività dei tanti volontari bellunesi, hanno trascorso entrambe le settimane a Petrosani due volontari di Belluno, Cristina Palin e Francesco Forti.
Sommati a questi ventotto studenti, le dodici ragazze del Catullo che hanno svolto il loro stage formativo a giungo e gli otto studenti del CFPME di Sedico andati a Petrosani a luglio, in totale in questo 2013 hanno vissuto l’esperienza a Casa Pollicino 48 studenti e 4 insegnanti di Belluno, sempre accompagnati dallo sguardo attento e sensibile dei volontari del Pollicino.
Giova ricordare infine che i costi sostenuti per questi viaggi sono coperti interamente dalle quote versate personalmente dai genitori degli studenti, dagli insegnati e dai volontari, proprio perchè tutte le risorse che il Pollcino reperisce in provincia vengono investite a Petrosani a favore degli ottanta bambini disabili o in disagio sociale e familiare accuditi giornalmente a Casa Pollicino.