
BELLUNO – E’ stata probabilmente la migliore assemblea mai sostenuta dall’Associazione Pollicino di Belluno, non tanto per la partecipazione come sempre assai nutrita e qualificata, ma per la grande partecipazione emotiva che la ha caratterizzata.
Dopo anni in cui sono stati descritti i progetti sostenuti e l’attività svolta quotidianamente dai tanti volontari dell’associazione, proiettando immagini di gioia e speranza che descrivevano la spensierata attività dei bambini ospiti della Casa Pollicino, quest’anno il video di presentazione elaborato da Francesca Vignolle ha voluto fare un passo indietro e far vedere perché l’impegno dei volontari bellunesi e tanto importante a Petrosani.
Attraverso le immagini realizzate da Enrico Collarin durante le recenti missioni di gennaio e febbraio, in cui si ritraevano i bambini durante il ritorno nelle proprie abitazioni è stato evidenziata la enorme differenza tra la gialla struttura bellunese e le grigie e fatiscenti abitazioni rumene.
Il contrasto è stato reso ancor più pressante dalle condizioni meteorologiche che allungano ed aggravano i disagi delle famiglie disagiate che vivono in catapecchie con infiltrazioni di umidità inimmaginabili, senza acqua, riscaldamento ed energia elettrica.
Famiglie in cui il ruolo della mamma viene svolto nelle situazioni più fortunate dalla nonna o dalle sorelle maggiori che il più delle volte sono delle bambine di una decina di anni costrette a diventare donne.
Il tutto in abitazioni formate da una unica stanza di venti metri quadrati, senza cucina e con i bagni in comune, mille tappeti al suolo ed un unico lettone ove dormono in maniera promiscua bambini, adulti ed animali domestici.
Interi quartieri cittadini in cui si alternano con disarmante regolarità file di case ad un piano dai colori spenti dal grigiore degli scarti carboniferi delle miniere, in cui puoi vedere parcheggiata un’auto da 70 mila euro, contrasti e vere povertà della Romania.
L’opera di Casa Pollicino si caratterizza anche dal dare un sollievo quotidiano a queste famiglie, prelevando i propri figli, lavandoli e cambiandoli degli indumenti, dandogli un pasto caldo,inserendoli in un ambiente sereno, pulito e vivace dove possano ricevere fiducia nella vita, e facendogli svolgere delle attività educative propedeutiche per un inserimento o reinserimento nel mondo della scuola, anche attraverso l’acquisto del materiale didattico.
Questa è l’attività del Pollicino a Petrosani, mantenuta e gestita attraverso la generosità della comunità bellunese ed il costante e professionale operato a titolo assolutamente gratuito dei tanti volontari.
Il video ha permesso ai numerosi presenti di vivere per un momento questo dramma ed ha fortificato nei vertici del sodalizio, talvolta angosciati dall’impegno economico e distratti dalla vita associativa, la consapevolezza della missione che sono tenuti a compiere anche per i prossimi anni.
A seguire le immagini del “Pollicino Day” con la presenza dell’Associazione a Radio Belluno, Liceo Classico Lollino, conferenza stampa e assemblea.
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