Assemblea Pollicino, Collarin: “I sorrisi dei nostri bambini ci ricaricano ogni giorno”

Un momento dell'assemblea (L. Mares)

BELLUNO – L’annuale assemblea del Comitato Pollicino onlus, che ha ripercorso le tappe operative ed economiche dell’associazione nel 2014, anche quest’anno ha riacceso nei partecipanti le emozioni ormai solite in questi appuntamenti. L’apertura dell’incontro segnata dalla musica e dalle parole della canzone “C’é tempo” di Ivano Fossati, leit motiv di  Pollicino, cantata dall’autore Antonio Fiabane, ha fatto venire molti groppi in gola tra i numerosi presenti (oltre 200 persone) nel salone del “De  gusto” di Sagrogna. Ma il passaggio più forte è stato quello delle immagini e del commento di Tonino Zampieri che, con la moglie Francesca Vignolle, ha illustrato la situazione familiare al limite della sopravvivenza dei bambini ospiti di Casa Pollicino a Petrosani in Romania. Poi lo “schiaffo” del segretario Enrico Collarin che ha palesato senza mezzi termini le numerose difficoltà incontrate durante l’anno appena trascorso nel mandare avanti la struttura di accoglienza (92 bambini ospiti e 13 dipendenti) e soprattutto nel far fronte agli apparati burocratici italiani e romeni. Non ultimo il cavillo, inesistente per Pollicino, sollevato dall’assessorato regionale al sociale che rischia di cancellare l’associazione bellunese dall’elenco degli organismi veneti del volontariato. “Se questo non è volontariato – ha detto Collarin – allora possiamo mollare tutto. In verità, di mollare, ci abbiamo pensato, ma gli occhi e i sorrisi dei nostri bambini ci ricaricano ogni giorno. Soprattutto lo sguardo della nostra bambina che si è riacceso: questa serata è dedicata alla presidente Morena Pavei e alla sua famiglia Mares. Perciò andiamo avanti”.  Il dito sulla “piaga regionale” l’ha messo anche Giorgio Zampieri, presidente del Comitato d’Intesa, il quale ha assicurato di continuare nella battaglia già intrapresa con la Regione. Ma a dare la carica l’altra sera ci ha pensato Paolo Capraro del CSV che, con la vivacità e la positività del suo parlare, ha portato numeri e attività dei molti giovani volontari bellunesi, più di quanti si pensi, impegnati in questa e in altre associazioni. Dopo il benvenuto espresso dalla presidente Pavei,  sono stati portati i saluti dei Comuni di Ponte nelle Alpi dal sindaco Paolo Vendramini, di Belluno dal consigliere Giannone. È intervenuta anche la direttrice di Casa Pollicino, Florentina Presecan, che ha ringraziato i volontari per il lavoro svolto, sottolineando che nei suoi sei anni di vita la Casa ha ospitato più di duecento bambini. Poi i numeri del “Pollicino”: entrate 161.589,81, uscite 145.083.03 avanzo 15.506,28. “Già spesi – ha sottolineato Enrico Collarin – per saldare debiti pregressi“. Ora l’associazione confida nel 5 per mille e nelle adozioni a distanza: di Casa Pollicino (25 euro mensili), di un bambino (25 euro mensili) e di sostegno allo studio (10 euro mensili).