
16 studentesse del Catullo di Belluno e 4 coetanea di Varpalota in Ungheria operano a Casa Pollicino.
BELLUNO – Per due settimane Casa Pollicino si veste di Europa ed ospita uno stage formativo per 20 ragazze, 16 italiane e 4 ungheresi, impegnate quotidianamente nel accudire ed aiutare i 75 ospiti della struttura di Petrosani.
Il progetto, giunto oramai alla sua quarta edizione, coinvolge il sodalizio bellunese ed l’Istituto Catullo di Belluno. Grazie all’entusiasmo della presidente Morena Pavei e dell’insegnante Alessandra Catania, un nutrito gruppo di studentesse ha la possibilità di svolge il proprio stage formativo all’estero, nello specifico nella cittadina rumena di Petrosani gemellata con Ponte nelle Alpi e da anni luogo dove si svolgono le attività solidaristiche del Pollicino.
Per le studentesse è un importante momento professionale ma anche una esperienza di vita e di integrazione molto costruttiva. Possono vedere e toccare con mano una realtà molto vicina ma estremamente differente e sottosviluppata rispetto alla nostra, ma possono anche apprezzare e metabolizzare l’importanza della formazione professionale ma anche dell’integrazione sociale e del rispetto delle diversità.
Quest’anno inoltre il progetto si è arricchito della presenza di quattro studentesse ungheresi della città di Varpalota che fanno parte dell’associazione “Messaggio Lieto”, con la quale il Pollicino ha stretto un contratto di collaborazione durante il recente convegno europeo sul volontariato e l’integrazione sociale.
I due gruppi di studentesse sono stati accompagnati in Romania dal professor Ugo Masè per l’Italia e dal reverendo Attila Tòth per l’Ungheria.
A suggellare l’importanza dell’iniziativa ed il fondamentale ruolo svolto da Morena Pavei ed Enrico Collarin, in rapprentanza de tanti volontari del Pollicino, per la comunità cittadina di Petrosani il neo confermato Sindaco Tiberio Jacob Ridzi ha voluto salutare personalmente tutta le ragazze presenti in città, augurando loro un buon lavoro ed una importante esperienza.
In questa occasione Pavei e Collarin hanno consegnato ufficialmente al Sindaco di Petrosani la pubblicazione “Un Sogno di Felicitá” per suggellare il forte rapporto di stima ed amicizia tra le comunità bellunesi e petrosanine, ma anche l’importanza che la politica italiana riversa nelle attività del terzo settore in Romania, anche in zone periferiche ed in grave difficoltà sociale ed economica come quella di Petrosani e di tutta la zona miniera della Valle del Jul.
Casa Pollicino per due settimane è una miscellanea di razze, popoli e lingue differenti. Rumeni, Italiani, Ungheresi che parlano tra di loro nella varie lingue piuttosto che in inglese o in tedesco nel caso dei due insegnanti.
Una bella esperienza ed un ulteriore grande messaggio di apertura e lungimiranza dei progetti dell’associazione Pollicino di Belluno.