Terminati i lavori a Casa Pollicino a Petrosani

I volontari con i bambini a Casa Pollicino a fine lavori (Enrico Collarin)
I volontari con i bambini a Casa Pollicino a fine lavori (Enrico Collarin)
I volontari con i bambini a Casa Pollicino a fine lavori (Enrico Collarin)

BELLUNO – La Casa Alloggio Pollicino di Petrosani vive di nuovo splendore grazie all’intervento di otto volontari pontalpini che hanno ritinteggiato le facciate esterne della struttura.

La clemenza del tempo, che ha regalato un fine settimana di stampo estivo, ha permesso ai volontari del Pollicino di terminare tutte le opere previste con mezza giornata di anticipo e di potersi dedicare anche una visita turistica alla capitale rumena.

L’intervento ha riguardato la tinteggiatura esterna della casa con la stessa tonalità di giallo, lo zoccolo grigio ed il riempimento di alcuni fori sotto i davanzali e i i travi del tetto che compromettevano il corretto isolamento del cappotto esterno, con della schiuma specifica.

Tutto il materiale era giunto in Romania con un tir nella giornata di mercoledì, assieme ad altri cinque pallets con indumenti, scarpe e lenzuola donate da ditte venete o semplici cittadini. Gli otto volontari, Antonio Balbinot, Enrico Collarin, Luciano De Fina, Angelo Mares, Celeste Mares, Armando Pierobon, Mauro Pierobon e Mirco Pierobon, sono partiti mercoledì 24 e faranno ritorno a Belluno domenica 28 aprile.

Durante il loro soggiorno, oltre ai lavori, hanno potuto passare del tempo con i piccoli ospiti della struttura gestita dall’associazione bellunese, ma anche visitare i quartieri più disagiati e le zone più povere di Petrosani. Soprattutto per loro i quali questa era la prima esperienza in Romania, il contrasto tra gli spazi e l’ordine della Casa Pollicino ed il resto della realtà cittadina é stato assolutamente disarmante. Pur conoscendo la realtà del Pollicino ed avendo visitato più volte il sito internet www.comitatopollicino.org, per visionare le immagini della struttura e di Petrosani, mai avrebbero immaginato che la Casa fosse tanto bella ed accogliente e che al contrario la città fosse così spenta e triste.

A sottolineare ancor più questo contrasto il nuovo vigore regalato alla tinta gialla delle fiacchiate di Casa Pollicino, un raggio di sole che ha ripreso vigore e forza dopo cinque anni dalla sua realizzazione, annerito e spento dal pulviscolo di carbone che esce dalle miniere.

Ora la Casa Pollicino risplende nuovamente grazie all’opera volontaristica di otto nostri concittadini, mentre l’attività degli oltre settanta ospiti disabili e non, continua alacremente ed in maniera sempre più positiva ed importante grazie alla generosità della comunità bellunese che segue e sostiene le vicende del Pollicino.

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