Tutto pronto per il concerto di Babaman, nell’ambito del PontAlpi Music Fest in programma per l’1 febbraio 2014 al PalaMares di Ponte nelle Alpi.
Gli organizzatori stanno scoprendo, nei giorni, che l’artista milanese è conosciutissimo anche nella nostra provincia… d’altronde i numeri parlano per lui: oltre 452 mila “mi piace” nella sua pagina ufficiale Facebook, mentre i suoi video YouTube raggiungono spesso il milione di visualizzazioni con punte fino a 4 milioni per alcuni grandi successi. Tutti numeri, ma che ne fanno uno degli artisti più seguiti del cosiddetto panorama underground.
I suoi spettacoli dal vivo, oltremodo coinvolgenti, sono una garanzia di divertimento. Il paladino del raggamuffin di certo non si risparmia nella sapiente selezione di brani vecchi e nuovi, sa trovare la scaletta giusta per far divertire sia chi già lo conosce e sia chi lo ascolta con curiosità per la prima volta.
Quest’anno, al PontalpiMusicFest, prima di lui si esibiranno, in djset, Eris MDF dei Gottardo Project e Mole dei Maci’s Mobile, che curerà la parte musicale anche nel post-concerto.
Non vanno dimenticate le finalità benefiche di questo evento: tutti i proventi saranno destinati a Casa Pollicino, la casa alloggio costruita a Petrosani in Romania dall’omonima associazione con il contributo di tantissimi volontari bellunesi.
Per il concerto i dirigenti dell’Associazione Pollicino si avvalgono dell’aiuto dei ragazzi del WREvents, un gruppo spontaneo nato proprio per collaborare allo sviluppo di iniziative musicali nella nostra zona, sempre e solo con finalità benefiche.
“Siamo ormai giunti alla terza edizione qui a Ponte nelle Alpi – racconta uno degli esponenti del WREvents – vediamo che l’entusiasmo e la voglia di fare, cresce sempre di più, e chissà che prima o dopo non riusciremo anche noi a visitare Casa Pollicino a Petrosani. Morena ed Enrico ci hanno invitato diverse volte, si tratta solo di organizzarsi, perchè ci terremmo ad essere in molti a fare questa esperienza. Per ora ci accontentiamo, ma si fa per dire, di sapere di aver collaborato per una giusta causa“.